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TERAMO – Presentazione del libro “Un solo cuore per una sola terra” di mons. Michele Seccia, vescovo della diocesi di Teramo-Atri, testo ispirato alla Laudato Si’ di Papa Francesco.
Intervenuto alla presentazione mons. Nunzio Galantino, che al microfono di www.teramoweb.it rinnova l’impegno della Chiesa sul tema dell’ambiente sulla traccia della parole di Papa Francesco e della Laudato Si’, “La Chiesa non sta facendo solo la crocerossina andando a mettere cerotti con i contributi dell’8xmille ma sta cercando di andare oltre e questo testo è un esempio”.
La modalità con il quale la Chiesa approccia il tema dell’ambiente è quello dell’”ecologia integrale”, cioè “mentre si tratta dell’ambiente si sta parlando di qualcosa che riguarda l’uomo”.
Non manca di affrontare i temi attuali che suonano come campanelli di allarme della situazione ambientale, “Gli eventi accaduti in America dovrebbero riportare alla ragione. Bisogna contrastare il disimpegno con l’impegno. Un impegno culturale, politico e anche spirituale, perché non bisogna disimpegnarsi dalla cura dell’ambiente e favorire atteggiamenti di sfruttamento selvaggio dell’ambiente che non rispettano la natura che è l’ambiente per l’uomo”.
Un riferimento al presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ma anche ad altri che vedono come superfluo l’investimento sull’ambiente, “non c’è solo lui. Per evitare che questa genia perpetri, dobbiamo educare la società. Evitare che piccoli Trump nascano”.
L’argomento Trump è il motivo per parlare anche del rischio guerra nucleare che incombe nella disputa tra Usa e Corea del Nord.
“Prendiamo atto che di gente perlomeno strana non ce n’è solo una. Certi personaggi non sono mai soli. La mentalità con la quale certi personaggi ragionano crea imbarazzo e senso di impotenza”, le parole di Galantino che incalza sull’argomento “non vorrei che si ingenerasse la mentalità che la violenza si vince con la violenza. Non esiste nella storia una guerra finita con atre guerre. Soprattutto se ci sono in campo armi letali alle quali si sta facendo riferimento in questi giorni”.
“L’ambiente non prescinde dall’uomo. La tutela dell’ambiente è la tutela dell’uomo e diventa ancora più vero in un contesto nel quale si sta parlando di immigrazione che è legata allo sfacelo dell’uso della terra”, le parole del Segretario generale della Cei che precisa il legame tra le parti, “l’esempio dell’Africa e di quei territori colonizzati dove si è tolto tutto o quasi tutto. Gli uomini che hanno bisogno di vivere si mettono in giro per vedere dove campare”.

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