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Civitella del Tronto- A dieci mesi dall’ultimo evento calamitoso, il 18 ottobre, Civitella del Tronto ospita nella sala consiliare del comune, Paolo Mieli, giornalista e storico, e Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, all’incontro “il territorio che non si arrende”. Un viaggio nelle tappe fondamentali del passato per riflettere sul presente attraverso anche i saggi scritti dai due ospiti: “Il caos italiano” di Paolo Mieli, “La città ribelle” di Luigi De Magistris. Il piccolo borgo teramano, un tempo roccaforte del Regno di Napoli e delle due Sicilie, è pronto a ripartire, come dice il suo sindaco, Chiara Di Pietro. Ripercorrendo le tappe fondamentali della sua storia, dal Risorgimento alla rinascita, i due illustri ospiti si alternano in uno scambio dialettico, di un’ora e mezza, moderato dal direttore del quotidiano abruzzese Il Centro. Entrambi i relatori auspicano per una unione di sindaci italiani, affinché “la missione dei primi cittadini possa essere separata dalla lotta nazionale” dice Mieli, mentre De Magistris affonda la lama sui giochi di potere della finanza e di una classe politica che ha reso questo Paese, l’Italia, indifferente ad una Costituzione Repubblicana che per certi versi è rivoluzionaria ed invita tutti, “non solo i parlamentari e gli uomini di governo ma anche e soprattutto i cittadini ad applicarla”. Chiosa infatti l’ex magistrato di Napoli, che per una buona riuscita amministrativa locale serve coraggio, passione, democrazia, autonomia e libertà, nonché “stare tra i cittadini senza scendere ad alcun compromesso”, ma tutto ciò può aversi “con il coinvolgimento degli stessi cittadini” e con la coeva attuazione “del diritto costituzionale, quale strumento più potente di realizzazione della nostra Costituzione Repubblicana”. Servizio di ilaria muccetti

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